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  • Posizione e senso di caduta

    Posted by Lucia Bellorio on 28 Novembre 2024 at 14:58

    Ciao Jacopo,

    1. Durante la 4a lezione Anapana suggerisci di lasciare andare il controllo e ascoltare il respiro libero. Mentre prima tendevo a riportare la schiena in posizione, stavolta ho lasciato completamente il controllo. La conseguenza è stata di accasciarmi in avanti e passare da un respiro davvero molto corto, che tende più a espirare che inspirare, ad uno più lento e profondo, pari nelle due fasi. Domanda: sarebbe meglio ritornare con la schiena dritta e mantenere una minima parte di controllo?
    2. Nel momento in cui la concentrazione è al suo meglio mi succede di sentirmi cadere nel buio (no ansia o disagio). Inizialmente pensavo fossero colpi di sonno/rilassamento delle tensioni. Ora più che cadere è come se l’ultimo gradino fosse un po’ più alto degli altri per arrivare in questo stato più profondo. Quando ho riletto il titolo Vaso di Pandora ho riconosciuto lo stesso suono di qualcosa che si appoggia sul fondo del vaso. Sto dando peso a una sensazione fisica che non ne ha?

    permettimi intanto di ringraziarti perché già apprezzi i benefici che il “qui e ora”. Grazie

    Jacopo Ceccarelli replied 1 year, 10 months ago 2 Members · 1 Reply
  • 1 Reply
  • Jacopo Ceccarelli

    Administrator
    29 Novembre 2024 at 17:19

    Ciao Lucia, durante la meditazione è utile raddrizzare la schiena quando ci sia accorge di essersi un po accasciati. Tuttavia a volte lasciar andare il controllo del tutto può portare a delle posture dove poi si sbloccano le emozioni (come se il corpo volesse raccogliersi per un pianto) ma è importante non andare alla ricerca di questo: se accade bene altrimenti continuo a stare con ciò che c’è. Vedrai che poi col modulo di Vipassana diventa tutto più chiaro perchè si lavora sulle sensazioni corporee.

    Per la seconda domanda vedrai che la pratica ti presenterà diversi tipi di esperienze simile e col tempo le comprenderai meglio: spesso sono brevi passaggi ad altri stati di coscienza ma non bisogna esaltarsi troppo 🙂 poi diventano una esperienza comune e ricorrente, nonchè piacevole

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