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yoga ritiro morte capodannoQuando pensiamo alla morte solitamente, o almeno nella nostra civiltà moderna, sorgono nella mente immagini e significati negativi, sgradevoli o indesiderabili. Questo perchè la definizione scientifica di "morte" comunemente accettata è più o meno la seguente:

"La morte è la cessazione di quelle funzioni biologiche che definiscono gli "organismi viventi". Si riferisce ad una condizione permanente ed irreversibile. Con la morte quindi termina l'esistenza di un essere vivente o più ampiamente di un sistema funzionalmente organizzato."

Ma il significato della parola morte dovrebbe essere definito solo dopo aver ragionato approfonditamente sul significato dell vita! E magari tenendo in considerazione l'esperienza accumulata dall'uomo nel corso della storia e nelle varie culture. Vediamo brevemente come la vita viene intesa in Oriente:

Secondo la filosofia dello Yoga la vita è solo un frammento, un capitolo di qualcosa di più grande che possiamo definire Esistenza. Una singola vita umana sta all'intera Esistenza dell'Essere (spirito, essenza) come un singolo sogno sta all'intera vita di un umano.

anukalana-yoga-movimentoUno degli Assiomi su cui si fonda Anukalana è il seguente: "La vita è movimento"

Se ci pensi niente è immobile in questo universo! gli atomi che compongono la scrivania su cui è appoggiato il tuo monitor te lo insegnano. Gli elettroni che li compongono non si fermano MAI! Tutte le cose, anche quelle inanimate in relatà si muovono continuamente.

La staticità, l'immobilità quindi rientra tra le varie cose proposte da maya, l'illusione. In pratica... non illuderti di trovare l'immobilità, in particolare l'immobilità fisica.

Anche solo il fatto che per vivere devi respirare può farti riflettere su questo, e nelle posizioni Yoga... devi respirare :-)

Se cerchi l'immobilità vai contro la natuira della vita. Se ti sforzi di non muoverti finisci per irrigidirti! e lo Yoga è tutto tranne che rigidità (o almeno dovrebbe)

Se osservi uno Yogi mentre pratica le asana puoi notare che tutta la pratica è un continuo alternarsi di posizioni stabili (non mi piace dire statiche) e movimenti armoniosi che portano da una posizione all'altra

Anukalana-fluid-yogaIl nostro corpo, si sa, è molto abile a trattenere le tensioni che derivano dallo stile di vita frenetico e in particolar modo dalle emozioni trattenute, inespresse.

Raggiungere uno stato di rilassamento reale, duraturo, è possibile quando riusciamo a liberare il corpo da queste tensioni. In particolare quando riusciamo a sciogliere le tensioni più profonde, quelle accumulatesi nei visceri (dotati di muscolatura liscia regolata dal sistema nervoso autonomo) e in muscoli profondi come il diaframma.

Durante la giornata passiamo attraverso diversi stati emotivi ma non sempre siamo liberi di esprimere le nostre emozioni. La cultura, i condizionamenti sociali, le aspettative che gli altri ripongono in noi, ci portano ad adattare continuamente il nostro comportamento per essere accettati. Questo porta ad accumulare una notevole quantità di energia, quell'energia che naturalmente useremo per esprimere le nostre emozioni. Il risultato finale è la tensione.

Da una parte l'energia accumulata produce tensione, dall'altra le emozioni inespresse chiedono di uscire. L'energia viene allora usata per trattenere le emozioni e si formano così dei veri e propri blocchi. Blocchi emotivi, blocchi energetici, ecc. A lungo andare si bloccheranno anche certe funzioni fisiologiche e il corpo cercherà di inviarci dei messaggi per portare l'attenzione proprio lì, dove si è generato uno squilibrio. Spesso però non riusciamo a decifrare questi messaggi e fatichiamo a trovare la strada per liberare l'energia trattenuta e le emozioni ad essa legate.

La pratica dello Yoga può fare molto per questo: gli allungamenti e gli stimoli intensi che vengono esercitati durante la pratica delle asana aiutano a liberare il corpo da questi blocchi.

surya-namaskarIl Saluto al Sole (Surya Namaskar) è una sequenza di asana che può essere eseguita in modi molto diversi a seconda dello stile o del metodo in cui viene adottata.

L'origine di questa pratica sembra essere legata alle prostrazioni rituali che i bramini (sacerdoti) praticavano fin dall'antichità durante i rituali nei templi.

Non ci sono infatti tracce nei manuali antichi dello yoga di una sequenza precisa di asana denominata saluto al sole mentre è noto che questa pratica fosse adottata come una forma di saluto devozionale al sole (simbolo della vita e della coscienza divina) che eseguito con particolari mantra e mudra all'alba permetteva di iniziare la giornata con ... il piede giusto :-)

Dal Rig Veda: "Il Sole è lo Spirito degli esseri animati e inanimati"

In seguito e soprattutto quando lo Yoga ha iniziato ad incontrare l'occidente, si sono sviluppate molte varianti di questa pratica. Oggi troviamo svariate versioni con asana diverse, diversi modi di respirare, diversi ritmi.

chakrasana correttaQuando finalmente arriva la stagione calda è difficile restistere al richiamo della natura. Diventa infatti possibile praticare lo Yoga e la Meditazione all'aperto. Su una spiaggia, su un prato, al mare o in montagna è comunque bellissimo dedicarsi a se stessi circondati dalla natura, dalla luce naturale e dall'aria fresca.

Ovviamente ci sono molti benefici che aumentano per il solo fatto di praticare all'aperto. Dando per scontato che il luogo dove si pratichi sia lontano dallo smog e dall'inquinamento acustico, vediamone alcuni:

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